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Conto Termico 3.0: lo sconto sulla pompa di calore e sullo scaldacqua

Il Conto Termico lo paga il GSE, non il fisco: non serve capienza IRPEF e, con il mandato all'incasso, lo scaliamo subito dalla fattura. Copre la parte termica dell'impianto, non i pannelli.

In breve. Il Conto Termico 3.0 è un contributo del GSE che rimborsa una quota della spesa ammissibile: fino al 65% sulle pompe di calore per il riscaldamento, il 40% sugli scaldacqua in pompa di calore, sempre entro i massimali. Non passa dalle tasse, quindi non serve capienza IRPEF, e con il mandato all'incasso lo scaliamo subito dalla fattura. Il fotovoltaico ne è escluso.

Che cos'è il Conto Termico 3.0?

È l'incentivo statale per chi sostituisce un impianto termico con uno a fonti rinnovabili. Lo gestisce il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici. Nasce dal decreto del 7 agosto 2025 e le regole applicative sono state pubblicate dal GSE a dicembre 2025. È operativo dal 2026.

Non è una detrazione: è un contributo che il GSE ti paga con un bonifico dopo i lavori. Per questo non dipende da quante tasse paghi.

Che cosa copre e che cosa no?

Copre la parte termica della casa. Il fotovoltaico non c'è, per i privati.

InterventoConto Termico 3.0
Pompa di calore aria-acqua (termosifoni)Sì
Scaldacqua in pompa di caloreSì
Solare termico, biomassaSì
Fotovoltaico e accumuloNo

Per i climatizzatori in pompa di calore la possibilità dipende da modello e tipologia: la verifichiamo nel preventivo, senza darla per scontata.

Quanto rimborsa?

Dipende dall'intervento, ed entro i massimali previsti per ognuno.

  • Pompe di calore per il riscaldamento (aria-aria e aria-acqua): fino al 65% della spesa ammissibile. Per le aria-acqua il costo massimo ammissibile è di 700 € per ogni kW di potenza.
  • Scaldacqua in pompa di calore: il 40% della spesa ammissibile. Il massimale, fino a 150 litri, è di 500 € per la classe A e di 700 € per una classe superiore; oltre i 150 litri è di 1.100 € e 1.500 €.

Un esempio sullo scaldacqua: il nostro Ariston NUOS Evo A+ da 110 litri costa 1.553 € installato, e il 40% fa circa 620 €, sotto il tetto di 700 €. Il 150 litri, circa 2.100 €, arriverebbe a 840 € ma si ferma al tetto di circa 700 €. Sono stime: la cifra esatta te la diciamo nel preventivo. Come funziona lo scaldacqua lo trovi nella pagina sul scaldacqua in pompa di calore; se vuoi capire quanto consuma oggi il tuo scaldabagno elettrico, c'è la guida quanto consuma uno scaldabagno elettrico.

Un caso reale: da 8.603,38 € a 5.000 €

La fattura di una pompa di calore aria-acqua da 12 kW, installata da Climasolservice, è stata di 8.603,38 €. Il Conto Termico ne ha coperto 3.603,38 €, il 42%. A carico del cliente sono rimasti 5.000,00 €.

8.603,38 €fattura della pompa di calore
3.603,38 €coperti dal Conto Termico
42%della fattura

È un caso reale, non una promessa: la tua percentuale dipende da impianto, potenza e massimali.

Come arrivano i soldi: lo sconto in fattura

Per importi sotto i 15.000 € il GSE paga in un'unica rata. Con il mandato irrevocabile all'incasso, ce lo paga il GSE direttamente e noi lo scaliamo subito dalla fattura: non anticipi tu quella somma e non aspetti il bonifico. Il mandato lo prepariamo noi con le pratiche.

  1. Sopralluogo e preventivo, con il calcolo del contributo.
  2. Installazione e fattura, già ridotta dal Conto Termico.
  3. Domanda al GSE sul portale entro 90 giorni dalla fine dei lavori: la presentiamo noi.
  4. Il GSE paga il contributo a noi, per il mandato che ci hai dato.

I tempi con cui il GSE approva la domanda e paga non dipendono da noi. Per questo la prassi dello sconto in fattura si affida a un mandato: il rischio dei tempi non ricade su di te.

Serve capienza IRPEF?

No. Il contributo arriva dal GSE, non dalla dichiarazione dei redditi. È la strada che risolve il caso di pensionati e redditi bassi: la detrazione, che si recupera dalle tasse, in quel caso rischia di perdersi in parte.

Si può avere insieme alla detrazione?

Non sullo stesso intervento. Se una pompa di calore va in Conto Termico, quella stessa spesa non si porta anche in detrazione. Nello stesso cantiere, però, si possono usare tutte e due: Conto Termico sulla parte termica, detrazione sul fotovoltaico. Quale combinazione conviene lo decidiamo sul tuo caso.

Conviene rispetto alla detrazione?

Dipende da chi sei. Se hai molta imposta da pagare, la detrazione del 50% sul 2026 è forte ma torna in dieci anni. Il Conto Termico si incassa subito, in fattura, e non chiede capienza. Se hai poca imposta da pagare, o sei pensionato con un assegno basso, il Conto Termico è quasi sempre la strada più sicura per la parte termica. Il confronto lo facciamo su numeri veri: il tuo preventivo, la tua dichiarazione dei redditi.

Scaldacqua e climatizzatori: cosa cambia?

Lo scaldacqua in pompa di calore è tra gli interventi ammessi. Sui climatizzatori in pompa di calore valutiamo insieme se e quanto rientrano. Sullo scaldacqua il contributo è il 40% della spesa ammissibile, entro un tetto di 500 o 700 € fino a 150 litri: tabella, requisiti e conti in euro sono nella guida sul Conto Termico per lo scaldabagno a pompa di calore. Sui climatizzatori la percentuale dipende da modello e massimali.

Domande frequenti

Il Conto Termico copre il fotovoltaico?

No. Per i privati il fotovoltaico è escluso. Per i pannelli resta la detrazione IRPEF.

Quanto è il massimo che posso ottenere?

Dipende dall'intervento: fino al 65% della spesa ammissibile sulle pompe di calore per il riscaldamento (per le aria-acqua il costo massimo ammissibile è di 700 € per ogni kW), il 40% sullo scaldacqua in pompa di calore, con massimale di 500 o 700 € fino a 150 litri.

Devo anticipare io la somma del contributo?

No, se ci dai il mandato irrevocabile all'incasso: lo scaliamo subito in fattura e il GSE paga noi.

Entro quando si presenta la domanda?

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori. La presentiamo noi.

Posso usare Conto Termico e detrazione sulla stessa pompa di calore?

No. Sullo stesso intervento si sceglie una strada. Su interventi diversi dello stesso cantiere, sì.

Fonti

A cura di Giuseppe Blasco, ingegnere energetico certificato EGE, amministratore di Climasolservice · Verificato il 30 settembre 2026

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