In breve. Con il Conto Termico 3.0 il GSE rimborsa il 40% di uno scaldabagno a pompa di calore che prende il posto di uno scaldabagno elettrico o a gas. Fino a 150 litri il tetto è 500 € in classe A e 700 € in classe superiore. Sul nostro 110 litri in classe A+, da 1.553 € installato, sono circa 620 €, scalati subito in fattura.
Quanto rimborsa il Conto Termico 3.0 sullo scaldabagno?
Il 40% della spesa ammissibile, ma mai più del massimale fissato per la taglia e la classe energetica dell'apparecchio. Vale il più basso dei due numeri.
| Scaldabagno a pompa di calore | Fino a 150 litri | Oltre 150 litri |
|---|---|---|
| Classe A | 500 € | 1.100 € |
| Classe superiore ad A (A+) | 700 € | 1.500 € |
La classe è quella dell'etichetta energetica europea dell'apparecchio. Sotto la classe A l'incentivo non spetta.
Quanto paghi davvero, in euro?
Prezzi indicativi del nostro listino, installazione compresa. Il prezzo vero esce dal sopralluogo e il contributo esatto te lo scriviamo nel preventivo.
| Apparecchio | Prezzo | Conto Termico | Resta a te |
|---|---|---|---|
| 110 litri, classe A+ | 1.553 € | 621,20 € | 931,80 € |
| 150 litri, classe A+ | circa 2.100 € | 700 € (tetto) | circa 1.400 € |
Sul 110 litri il 40% fa 621,20 €, sotto il tetto di 700 €: lo prendi tutto. Sul 150 litri il 40% farebbe 840 €, ma il tetto lo ferma a 700 €. Lo stesso 110 litri in classe A si fermerebbe a 500 €: per questo montiamo la classe A+.
Quali requisiti servono?
Quattro, e li controlliamo noi al sopralluogo prima di firmare.
- Deve essere una sostituzione. Il nuovo scaldabagno prende il posto di uno scaldabagno elettrico o a gas che hai già. Una prima installazione, dove prima non c'era niente, non rientra.
- Casa esistente con un impianto di climatizzazione. L'edificio deve esistere già ed essere dotato di un impianto di climatizzazione. Va bene qualsiasi categoria catastale, quindi anche la seconda casa.
- Classe A o superiore, secondo l'etichetta energetica europea (regolamento UE 812/2013).
- Domanda al GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori, con fatture, pagamenti tracciabili, foto prima e dopo e foto delle targhe del vecchio e del nuovo apparecchio.
Rientrano nella spesa lo smontaggio e lo smaltimento del vecchio scaldabagno, la fornitura e la posa del nuovo, i collegamenti idraulici ed elettrici e le spese professionali. L'IVA conta, perché per un privato è un costo.
Come arrivano i soldi: lo sconto in fattura
Sotto i 15.000 € il GSE paga in un'unica soluzione, e uno scaldabagno ci sta sempre. Con noi non aspetti il bonifico del GSE: firmi un mandato irrevocabile all'incasso, la pratica la prepara Myarchimede, la nostra società di ingegneria, e il contributo stimato lo togliamo subito dalla fattura. Sul 110 litri paghi 931,80 € invece di 1.553 €. Il meccanismo, con un caso reale su una pompa di calore più grande, è spiegato nella pagina sul Conto Termico 3.0.
Il Conto Termico non passa dalle tasse: non serve avere IRPEF da scontare. Va bene anche per un pensionato con un reddito basso, che con una detrazione recupererebbe poco.
Si somma alla detrazione del 50%?
Non sullo stesso apparecchio: per lo scaldabagno scegli o il Conto Termico o la detrazione. Nello stesso cantiere però puoi usarli tutti e due: Conto Termico sullo scaldabagno, detrazione del 50% sul fotovoltaico. Sullo scaldabagno di solito conviene il Conto Termico: arriva subito e non dipende dalle tue tasse. La detrazione si spalma su dieci anni.
In quanti anni si ripaga lo scaldabagno?
Uno scaldabagno elettrico consuma circa 1.500 kWh l'anno, circa 35 € al mese con la luce a 0,28 €/kWh. Quello in pompa di calore, a parità di acqua calda, ne consuma meno della metà: risparmi di solito tra 20 e 28 € al mese. Con i 931,80 € che restano a te dopo il Conto Termico, si ripaga in circa 3-4 anni. È una stima, con le ipotesi dette: quanto consuma il tuo lo spieghiamo nella guida su quanto consuma uno scaldabagno elettrico.
Con il fotovoltaico sul tetto lo scaldabagno lavora di giorno con l'energia dei pannelli e il conto scende ancora. Come funziona l'apparecchio, quanto è grande e quanti litri scegliere lo trovi nella pagina sullo scaldabagno a pompa di calore a Catania.
Domande frequenti
Quanto dà il Conto Termico 3.0 per lo scaldabagno a pompa di calore?
Il 40% della spesa ammissibile, con un tetto che fino a 150 litri è di 500 € in classe A e 700 € in classe superiore; oltre 150 litri 1.100 € e 1.500 €. Sul nostro 110 litri in classe A+ da 1.553 € sono circa 620 €.
Lo scaldabagno a pompa di calore ha il Conto Termico al 65%?
No. Il 65% vale per le pompe di calore che riscaldano la casa. Lo scaldabagno a pompa di calore, che fa solo l'acqua calda, ha il 40% entro i massimali.
Ho lo scaldabagno a gas: posso averlo?
Sì. La regola copre la sostituzione di scaldabagni elettrici e a gas. Se invece oggi l'acqua calda te la fa la caldaia, valutiamo al sopralluogo quale incentivo si applica.
Vale anche per la seconda casa?
Sì: il Conto Termico ammette edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale, purché dotati di un impianto di climatizzazione. Non è legato all'abitazione principale come la detrazione al 50%.
Entro quando si fa la domanda?
Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, sul portale del GSE. Se lavori con noi la domanda la prepariamo noi e tu firmi il mandato all'incasso.
Devo anticipare i soldi e aspettare il GSE?
No, con il mandato irrevocabile all'incasso il contributo stimato lo togliamo subito dalla fattura. Paghi solo la differenza, anche a rate.
Tutti gli incentivi del 2026, messi a confronto, sono nella pagina sugli incentivi per fotovoltaico e pompa di calore.
Fonti
- GSE, Conto Termico 3.0: percentuali ed erogazione degli incentivi (intervento III.E), consultata il 09/10/2026
- GSE, Conto Termico 3.0, consultata il 09/10/2026
- Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica 7 agosto 2025 (Conto Termico 3.0) e regole applicative GSE
- Regolamento delegato (UE) n. 812/2013, etichettatura energetica degli scaldacqua