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Incentivi 2026 per fotovoltaico e pompa di calore

Due strade: la detrazione del 50% torna dalle tasse in dieci anni, il Conto Termico è uno sconto subito sulla parte termica. Non si sommano sullo stesso apparecchio, ma nello stesso cantiere sì.

In breve. Per fotovoltaico e pompa di calore ci sono due strade: la detrazione IRPEF, che nel 2026 è del 50% sull'abitazione principale e torna in dieci quote annuali, e il Conto Termico 3.0, che paga il GSE sulla sola parte termica: fino al 65% sulle pompe di calore per il riscaldamento, il 40% sullo scaldacqua. Non si sommano sullo stesso apparecchio, ma nello stesso cantiere si possono usare tutte e due.

Cosa copre cosa: detrazione e Conto Termico a confronto

La detrazione sta nella dichiarazione dei redditi, il Conto Termico arriva dal GSE. Sono due meccanismi diversi, con regole diverse su chi paga, quando e su cosa.

Detrazione IRPEFConto Termico 3.0
Chi pagaLo Stato, come sconto sulle tue imposteIl GSE, con un bonifico
Quando arrivaIn 10 quote annuali, con la dichiarazione dei redditiDa noi subito in fattura, se ci dai il mandato all'incasso
Cosa copreFotovoltaico, accumulo e in generale i lavori di ristrutturazione, anche la parte termicaPompe di calore, scaldacqua in pompa di calore, solare termico, biomassa. Il fotovoltaico no
Serve capienza IRPEF?Sì: senza imposta da pagare la quota si perdeNo
Percentuale50% nel 2026 sull'abitazione principale, 36% negli altri casiFino al 65% della spesa ammissibile sulle pompe di calore per il riscaldamento, 40% sullo scaldacqua, entro i massimali

Si possono usare tutte e due gli incentivi?

Sì, ma non sullo stesso apparecchio. Un intervento si incentiva con una strada sola; interventi diversi dello stesso cantiere possono seguire strade diverse. Per questo il fotovoltaico e la parte termica si separano già in preventivo.

La regola in una riga: non sullo stesso apparecchio, sì nello stesso cantiere.

Come si combinano nello stesso cantiere?

Prendi la configurazione grande del nostro pacchetto completo: fotovoltaico da 6 kWp, scaldacqua in pompa di calore e quattro climatizzatori, in tutto 11.019 €. Il fotovoltaico va in detrazione. La parte termica, se ha i requisiti, va in Conto Termico. Quale quota del Conto Termico spetti a scaldacqua e climatizzatori dipende da modello e massimali: la trovi nel preventivo, non la stimiamo prima.

La scelta dipende da due cose: la tua dichiarazione dei redditi e la casa. Se hai poca imposta da pagare, il Conto Termico sposta il peso sulla parte che non ha bisogno di capienza. Se hai capienza piena, si confrontano le due strade sulla parte termica e si prende la più conveniente. Lo facciamo insieme al sopralluogo.

Impianto da 11.019 €, senza anticipo131,13 € /mese per 120 mesi

Se hai i requisiti, con la detrazione del 50% recuperi 45,91 € al mese per 10 anni, a parte: la rata del contratto resta 131,13 €.

Nell'esempio la detrazione è mostrata a parte: la rata del contratto è sempre quella piena.

Entro quando conviene decidere?

La detrazione al 50% vale per le spese sostenute nel 2026. Dal 2027 l'aliquota sull'abitazione principale scende al 36%. Conta quando paghi, non solo quando firmi: te lo spieghiamo al preventivo, con le date del tuo caso. Il Conto Termico non ha questa scadenza, ma la domanda va presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Approfondisci le due strade

Le rate del finanziamento restano quelle del contratto, qualunque strada scegli: le trovi spiegate in come funziona la rata in dieci anni.

A cura di Giuseppe Blasco, ingegnere energetico certificato EGE, amministratore di Climasolservice · Verificato il 5 ottobre 2026

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